Patologie fungine nel Bonsai

Ci tengo innanzitutto a precisare che non sono un agronomo e che ho analizzato ed approfondito l’argomento per mio interesse personale, in totale autonomia, concentrandomi sul materiale accademico, rapporti forestali, tesi universitarie e letteratura in generale reperibile in rete. 

Ancora una volta ho constatato, con rammarico, che la documentazione disponibile sui siti Italiani è scarsa e soprattutto di tipo commerciale; fortunatamente invece i siti stranieri sono più ricchi di materiale e di reportistica sull’argomento.

La ricerca e la sperimentazione sono molto sensibili sull’argomento in quanto l’industria agricola (pensiamo ai cereali) necessita di evitare perdite di raccolti.

Le considerazioni che riporterò nel seguito sono quindi frutto delle mie analisi ed opinioni personali, senza la pretesa di alcuna autorevolezza sull’argomento e sulle indicazioni relative a prodotti e trattamenti non avendone i titoli.

CONSIDERAZIONI

Mai come nel caso delle patologie fungine la parola d’ordine deve essere “prevenzione”; questo perché le infezioni sono difficilmente curabili, i prodotti poco accessibili e molto spesso hanno esito infausto (perdita della pianta).

Non voglio con questo demonizzare gli attacchi fungini ma piuttosto sensibilizzare gli appassionati bonsai sull'importanza di osservare le piante in modo attento e regolare, applicando poche ma fondamentali regole e pratiche preventive.

Molteplici sono le cause di insediamento fungino così come tantissime sono le specie che possono attaccare le nostre piante; la globalizzazione ha di fatto eliminato le distanze, così patologie che un tempo erano di interesse solo in altri continenti sono state importate in Europa ed in Italia con la semplice importazione di piante (es. dal Giappone), materiali di ogni genere o anche legno infetto, come nel caso delle tavole di legno infetto usate per imballare il materiale bellico spedito dagli USA in Europa durante la Seconda Guerra mondiale.

I cambiamenti climatici stagionali hanno sicuramente influito sui cicli biologici e sulle difese delle piante così come il caldo umido che caratterizza la nostra Liguria crea condizioni favorevoli ai funghi.

Scarsa ventilazione, terricci poco drenanti e quindi mancanza di equilibrio nel vaso tra acqua ed ossigeno, errori di bagnatura completano le condizioni favorevoli all’insorgenza di malattie fungine. La chiave di tutto è sempre mantenere le piante al massimo del vigore affinché si difendano da sole dai vari “nemici”, siano essi funghi (fitoalessine), batteri o insetti.

Illustro nel seguito una serie di schede riguardanti i generi più diffusi di funghi presenti comunemente nei nostri terreni, boschi e giardini così come le sintomatologie riscontrate su alcune piante di interesse bonsaistico, accompagnate da alcune fotografie reperite in rete per il riconoscimento dei sintomi attribuibili alle diverse specie fungine;

Per fornire qualche linea guida ai soci del club, mi permetto anche di elencare alcuni “suggerimenti” di tipo preventivo e, con le dovute limitazioni, curativi, citando i [principi attivi] esistenti rivelatisi più efficaci sui diversi ceppi e i nomi commerciali di alcuni PRODOTTI che li contengono. Per l’acquisto e l’utilizzo dei prodotti professionali (ormai anche rame e zolfo) occorre essere in possesso di patentino fitosanitario <P>.

Attenzione: Anche l’utilizzo dei prodotti di libero acquisto non può prescindere dall'osservare il divieto di smaltimento dei residui nei corsi d’acqua o nei lavandini essendo altamente tossici per i pesci e per tutte le forme di vita acquatiche. Meglio sotterrare i residui nel terreno, mai nello stesso punto, oppure metterli in flaconi chiusi nei raccoglitori per farmaci scaduti.

Ribadisco che suddetti suggerimenti sono frutto di considerazioni ed approfondimenti personali basati sullo studio del materiale disponibile in rete e non vogliono sostituirsi a consulti o indicazioni da parte di personale qualificato e/o titolato sull'argomento.

APPLICAZIONI

Come già detto, la prevenzione è la chiave per evitare spiacevoli epiloghi e conseguenze sulle nostre amate piante e l’applicazione di alcuni trattamenti può essere una scelta.

Occorre tenere a mente che le spore fungine, sia che volando si posino sulle foglie oppure trasportate da insetti, uccelli o provenienti dal diretto contatto con piante infette, sia che siano già presenti nel terreno, germinano (fruttificano) al primo inizio di primavera, con la fine del freddo e l’aumento delle ore di luce diurna, in condizioni di alta umidità.

Una volta germinate, se trovano le condizioni a loro favorevoli, penetrano nei tessuti vegetali dove si sviluppano le “ife” che danneggiano in modo progressivo ed irreparabile. In particolare i nuovi getti fogliari sono quelli più esposti perché non ancora protetti dalla cuticola.

L’applicazione chimica preventiva più praticata ed efficace è quella per contatto (fogliare) mirata ad impedire alle spore di germinare. Relativamente alle spore che si trovano normalmente nel terreno la prevenzione deve essere principalmente basata sull'equilibrio acqua-ossigeno nel vaso poiché i prodotti chimici impattano più o meno pesantemente sulle colonie fungine utili che vivono in simbiosi (micorrize) con le radici, soprattutto nel caso delle conifere. Sulle caducifoglie e sui ginepri anche i prodotti sistemici possono essere somministrati per via fogliare, cosa non efficace invece nei pini (gli stomi non sono in grado di assorbire liquidi).

La ricerca e la sperimentazione delle varie formulazioni, principalmente nel campo agricolo ma anche forestale, hanno portato nel tempo a valutarne l’efficacia sulle diverse specie, fornendo indicazioni abbastanza mirate anche per i nostri scopi. I principi attivi comunemente usati hanno caratteristiche di applicabilità “a largo spettro” permettendo quindi un controllo efficace sui patogeni.

Inutile sottolineare che i prodotti di tipo professionale devono sottostare a raccomandazioni e procedure di sicurezza per l’utilizzo e lo smaltimento, rigide e inderogabili vista la pericolosità dei principi attivi in essi contenuti.

A titolo informativo, molti principi attivi (comunemente chiamati pesticidi) usati in grande abbondanza per decenni in tutto il mondo e, purtroppo, ancora pesantemente in uso in certi paesi, sono stati via via ritirati e vietati dall’ Unione Europea a causa della loro nocività per l’uomo e per l’ambiente.

E’ importante infine citare la “ecotossicità” cioè gli effetti negativi dell’applicazione radicale (irrigazione) dei pesticidi sui funghi micorrizici, fondamentali per il nutrimento delle piante.

Diversi esperimenti sui principi attivi usati comunemente hanno evidenziato effetti variabili in base ai dosaggi ed alle specie di funghi.

Volendo sintetizzare è apparso piuttosto evidente che l’applicazione radicale di qualsiasi principio attivo (PA) impatta negativamente sulle simbiosi fungine, ma è positivo che almeno un paio di PA hanno effetti contenuti sui funghi benefici più comuni; questi sono il Fosetyl Alluminio (Aliette, Previcur Energy) ed il Metalaxil (Ridomil Gold SL) i quali sembrano addirittura avere un effetto benefico sulla produzione delle sostanze di difesa antimicotiche prodotte dalle cellule vegetali (fitoalessine).

I trattamenti preventivi sono da effettuare in primavera inoltrata (con l’aumento di temperature e luce) e fine estate (dopo il grande caldo e con umidità) - due cicli a distanza di 10/20gg possibilmente alternando i prodotti per scongiurare anti-micotico resistenze.

DOTHISTROMA

(D. septosporum, Mycosphaerella pini, Red band needles, Needles blight)

Colpisce gli aghi delle conifere, principalmente i pini.

I segni evidenti cominciano dalla punta degli aghi, tutti indistintamente dall'età, spot gialli e marroni che diventano presto rosso mattone.

Quando fruttificano gli spot diventano neri. Il patogeno germina sugli aghi a cominciare dai 12-18 gradi ambiente (umidi) e penetra attraverso gli stomi.

Preferisce i pini silvestri e colpisce principalmente le parti basse.

Preventivi per contatto (fogliari):

CLORTOSIP, DACONIL [Clorotalonil] <P>

PERGADO [Mandipropamid] <P>

Prodotti Rameici

Preventivi sistemici per irrigazione (*):

ALIETTE [Fosetyl Alluminio]

PREVICUR ENERGY [Fosetyl Al+Propamocarb]

Curativi sistemici per irrigazione:

RIDOMIL GOLD SL [Metalaxil] <P>

PREVITER [Propamocarb] <P>

PREVICUR ENERGY [Fosetyl Al+Propamocarb]

Nota (*): Prodotti che impattano in maniera minore sulle simbiosi fungo-radice (micorrize)

Foto Dothistroma:

 

 

LOPHODERMIUM

(il genere comprende 145 specie diverse)

Molto simile al Dothistroma nei sintomi ma risultano più evidenti i punti neri (frutti) sugli aghi colpiti o sulle foglie.

Aggredisce diverse famiglie di piante ma di preferenza i pini. I rami bassi sono i più colpiti. Infetta tarda estate e germina la primavera successiva.

Comincia con spot giallo bruni per poi seccare tutto l'ago o foglia.

Preventivi per contatto (fogliari):

CLORTOSIP, DACONIL [Clorotalonil] <P>

MANCOZEB PLUS, DITHANE [Mancozeb] <P>

RIDOMIL GOLD MZ [Mancozeb + Metalaxil] <P>

ORTIVA, QUADRIS [Azoxystrobin] <P>

Preventivi sistemici per irrigazione (*):

ALIETTE [Fosetyl Alluminio]

PREVICUR ENERGY [Fosetyl Al+Propamocarb]

Curativi sistemici per irrigazione:

RIDOMIL GOLD SL [Metalaxil] <P>

PREVITER [Propamocarb] <P>

PREVICUR ENERGY [Fosetyl Al+Propamocarb]

Nota (*): Prodotti che impattano in maniera minore sulle simbiosi fungo-radice (micorrize)

Foto Lophodermium:

FUSARIUM

(Fusarium oxysporum, Fusarium circinatum, Gibberella, Cancro resinoso del pino)

Vasto genere di funghi normalmente presenti nel terreno e responsabili di marciumi radicali o alterazioni del sistema vascolare, si introduce nello xilema (tracheofusariosi, tracheomicosi) provocando danni al sistema vascolare di risalita. Colpisce qualunque pianta. Tra i pini, Aleppo, Silvestre e Marittimo.

Essiccamento degli apici, aghi che appassiscono a bandiera, emissione di resina.

Praticamente incurabile, sistemici di tentativo!

Preventivi sistemici per irrigazione:

ENOVIT METIL [Tiofanate metile] - anche fogliare <P>

ALIETTE [Fosetyl Alluminio]

PREVICUR ENERGY [Fosetyl Al+Propamocarb]

Curativi sistemici per irrigazione:

RIDOMIL GOLD SL [Metalaxil] <P>

Foto Fusarium:

 

PHYTOPHTHORA (Peronospora)

(P. Pinifolia, P. Cinnamoni, P. Austrocedri, P. Cambivora)

Grave infezione fungina che uccide inizialmente le radici capillari fini per poi estendersi alle altre, al colletto ed ai rami.

Colpisce qualunque pianta. Agrumi, azalee, aceri, castagni, faggi, prunus vari, quercia, abeti, cipressi, tassi, ginepri, pini e verdure da orto.

Essiccamento degli apici, foglie, ciuffi e rametti completi, sbiadiscono e poi seccano. Marciume dei frutti

Preventivi sistemici per irrigazione:

ALIETTE [Fosetyl Alluminio]

PREVICUR ENERGY [Fosetyl Al+Propamocarb]

RIDOMIL GOLD SL [Metalaxil] <P>   

ENOVIT METIL [Tiofanato metile] - anche fogliare <P>

Curativi sistemici per irrigazione:

RIDOMIL GOLD SL [Metalaxil] <P>   

ENOVIT METIL FL [Tiofanato metile] <P>

Foto Phytophthora:

 

PHOMOPSIS

(P. Juniperovora, Kabatina thujae, Seiridium cardinale, Coryneum cardinale)

Grave infezione fungina che penetra negli aghi dei ginepri, cedri e cipressi, colpisce la vegetazione dell'anno.

Asportando i rametti necrotici e spellando la corteccia il legno appare imbrunito.

Essiccamento degli apici, ciuffi e rametti completi, sbiadiscono e poi seccano.

Tagliare i rami infetti e disinfettare.

Preventivi per contatto (fogliari):

MANCOZEB PLUS, DITHANE [Mancozeb] <P>

RIDOMIL GOLD MZ [Mancozeb + Metalaxil] <P>

Prodotti Rameici

Preventivi sistemici per irrigazione:

ENOVIT METIL FL [Tiofanato metile] - anche fogliare <P>

Curativi sistemici per irrigazione:

RIDOMIL GOLD SL [Metalaxil] <P>

ENOVIT METIL FL [Tiofanato metile] <P>

Foto Phomopsis:

 

SEPTORIA, CERCOSPORA

(S. azaleae, C. handelii)

Fungo che provoca macchie scure sulle foglie, nere contorno giallo, porta a disseccamento e caduta, indebolimento generale. Asportare tutte le foglie cadute e macchiate.

Non nebulizzare la pianta nei periodi umidi.

Preventivi per contatto (fogliari):

CLORTOSIP, DACONIL [Clorotalonil] <P>

ENOVIT METIL FL [Tiofanato metile] <P>

MANCOZEB PLUS, DITHANE [Mancozeb] <P>

Prodotti Rameici

Preventivi sistemici per irrigazione:

PROTIL, TILT25, PROPYDOR… [Propiconazolo] 

Curativi sistemici per irrigazione:

ENOVIT METIL FL [Tiofanato metile] <P>

PROTIL, TILT25, PROPYDOR… [Propiconazolo]

Foto Septoria/Cercospora:

OIDIO

(Erysiphe ..., Microsphaera …, Phyllactinia, Podosphaera, Sphaerotheca …)

L'oidio o mal bianco si manifesta con la formazione di uno strato di colore biancastro e aspetto polveroso su foglie

e germogli. Degenera con ingiallimento fogliare, necrosi, disseccamenti e spaccature.

Condizioni favorevoli in primavera, inizio estate, con temperature intorno ai 20 gradi.

La diffusione delle spore è favorita dal vento mentre le piogge hanno effetto contrastante.

Colpisce potenzialmente tutte le piante, raramente le conifere. Quercia, vite, olivo, fruttifere in gereale, faggi, rosacee, noccioli, ortensie, ecc.)

Preventivi per contatto (fogliari):

Prodotti rameici e/o zolfo

Curativi sistemici fogliari:

PROCLAIM, FOLICUR, RAXIL,…[Tebuconazolo, Bitertranolo, Propiconazolo,…](*) 

Nota (*) La famiglia dei composti triazoli (IBS) danneggia pesantemente le colonie fungine che vivono in simbiosi con le radici (micorrize) se irrigate.

Foto oidio

 

TICCHIOLATURA       

(Diplocarpon rosae, Venturia pirina, Venturia inaequalis, Fusicladium Eriobotryae)

Colpisce tipicamente le rosacee ed alberi da frutto

Comparsa di macchie scure sulle foglie cui si accostano macchie sfumate gialle.

Con il tempo le foglie cadono andando a contagiare terreno e piante vicine.

Preventivi per contatto (fogliari):

Prodotti rameici e/o zolfo

Curativi sistemici fogliari: 

EMERALD 40 EW, DOMARK 125, CONCORDE 40 EW , RIVIOR…[Tetraconazolo](*)

LIDAL

Nota (*) La famiglia dei composti triazoli (IBS) danneggia pesantemente le colonie fungine che vivono in simbiosi con le radici (micorrize) se irrigate. 

Foto Ticchiolatura

RE

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